Fig. 1
La masseria Bessimi: facciata principale
Fig. 2
La masseria Bessimi: particolare della facciata principale in cui ricade la torre
La ricerca di un’antica torre è sempre in atto ma, nell'adiacente feudo Bessimi, esiste un edificio,
un’antica roba che potrebbe darci una risposta concreta: la robba detta, appunto, di contrada Bessimi (vd. fig. 1). Attualmente, grazie all’impegno del proprietario Filippo
Giadone, la masseria è stata ristrutturata con contributi europei ed ha come
destinazione d’uso quella di “Museo del Contadino”, visitabile da qualsiasi
turista lo voglia.
L’antica robba si
trova sul versante sud del monte Torre (coordinate 37.381356, 14.250985) ed è a
guardia di un paesaggio spettacolare che ricade sulla pianura alluvionale del
torrente Brajemi e sui monti dirimpettai che fanno da “fondale”: Navone,
Schinoso, Manganello, Alzacuda, Mangone ecc… In tale sfondo, doveva trovarsi l’antico
Itinerarium Antonini che passava
almeno dal sito di Sofiana. L’indiziabile torre o fano, inglobata nella
masseria Bessimi (vd. fig. 2), dominava un’importante
porzione di territorio interessata da diversi siti archeologici e da arterie
viarie piuttosto frequentate.
Le tracce della torre, avente lato di circa 7-8 m, sono
ancora evidenti sulla facciata sud dell’imponente masseria; si tratta di due
paraste fatte con grossi conci squadrati e un portale basso e stretto con un
unico concio-architrave affiancato da due più piccoli (vd. figg. 3, 4, 5). A Pietraperzia, in contrada Serre, esiste un antichissimo fano che presenta un portale molto simile a quello della masseria Bessimi (vd. fig. 4 a). Grazie alle mappe di Sicilia redatte da Schmettau tra il 1719 e il 1721 e dall'Istituto cartografico reale di Torino nel 1860 sappiamo che essa era denominata "Torre de Tabita" (vd. figg. 4 b e 4 c).
Ma torniamo alla masseria di contrada Bessimi. Il parato murario
originario del piano terra muta al primo piano: evidentemente in
superfetazione. Ai lati della torre o fano, in un’epoca successiva furono
addossati altri ambienti per ottenere, appunto, una masseria. Gli altri
portali, uguali tra loro, di fatto differiscono da quello preesistente della
torre (vd. fig. 6).
Se si osserva dall’alto la masseria (vd. fig. 7), si può notare che le due grandi
falde principali dell’edifico sono interrotte, in corrispondenza della torre,
da due falde più piccole, che ci suggeriscono un’ipotetica base rettangolare di
essa.
Siamo di fronte all’antica torre che diede il nome al monte? Ai posteri l’ardua sentenza.
Fig. 3
La masseria Bessimi: facciata principale, particolare della torre
Fig. 4
La masseria Bessimi: facciata principale, particolare frontale della torre
Fig. 4 a
Portale di ingresso al fano di Pietraperzia attualmente denominato "Il telegrafo"
Fig. 5
La masseria Bessimi: facciata principale, particolare della parasta della torre
Fig. 6
La masseria Bessimi: facciata principale, visione laterale dei portali, da cui quello rettangolare della torre è differente
Fig. 7
La masseria Bessimi: vista da Google Earth
Tutte le foto di questo blog sono opera di Angelo Antonio
Faraci, che ringrazio per l’apporto anche intellettuale.
Si ringrazia, altresì, il sig. Filippo Giadone per la
cortesia e la disponibilità usate nei miei confronti e l'amico Salvatore Palascino, proprietario della torre-fano di Pietraperzia.
Autore: Filippo Salvaggio




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