L'archeologia industriale del territorio barrese, ad oggi, è stata poco indagata. Per quanto riguarda le carcare, gli storici locali Licata e Orofino accennano l'esistenza di cave di gesso nelle contrade Mintina, Torre, Calabrese, Rocche, Giambattista e Galati [1]. Il prof. Liborio Centonze si è occupato, in particolare, della gessaia di Sitica [2]. Eppure gran parte del territorio barrese è costellato di carcare che, fino agli anni '60 erano ancora in uso e sfruttate da famiglie agiate e preti. In questo spazio, ci occuperemo di fare una prima catalogazione, nella speranza di una futura valorizzazione. Si produceva calce spenta. Solamente in contrada Fontana Cirasu vi era una fabbrica di calce idraulica appartenente a Rocco Ingria.
Carcare di contrada Galati
(coordinate geografiche: 37.347894, 14.137272)
In contrada Galati, a sud e a valle della masseria cd. "Galati nuova" vi è un cozzo in cui affiora tanta selenite tra la roccia calcarea. Diverse sono le carcare presenti in questo sito, alcune delle quali ancora in discrete condizioni altre ormai crollate. Sarebbe ipotizzabile, data la massiccia presenza di carcare, che la masseria fosse a servizio di esse e il proprietario unico. La strada di accesso al sito (non più presente) doveva anche e principalmente essere a valle di esso e, di fatto, è ancora tracciata nelle antiche mappe.
Carcara di contrada Sitica
(coordinate geografiche: 37.376369, 14.221735)
Appartenente al parroco don Calogero Guerreri, la carcara veniva gestita dalla famiglia Pistone. Si tratta della carcara più "intatta" del territorio barrese.
Carcare di contrada Bujttu-Cacici
(coordinate geografiche: 37.374308, 14.220034)
Le carcare appartenevano alla famiglia Bonaffini (detti "Pinti"); il sig. Bonaffini Saverio (nostro informatore principale) fu tra gli ultimi gestori. Ancora oggi è visibile la grotta dalla quale si cavava il calcare, che fungeva anche da rifugio.
Carcara di contrada Mandrazze
(coordinate geografiche: 37.368659, 14.217266)
La carcara veniva probabilmente sfruttata dalla famiglia Romano, di cui un membro fu sindaco di Barrafranca.
Carcara di contrada Cipudda
(coordinate geografiche: 37.370814, 14.218918)
Questa carcara, ormai distrutta, veniva sfruttata da Don Aurelio Giammusso, proprietario anche di villa Agatina.
Carcara di contrada Bessimi
(coordinate geografiche: 37.381266, 14.249943)
La carcara si trova nei pressi della masseria di contrada Bessimi (attuale Museo del Contadino di proprietà di Filippo Giadone) e sarà stata utilizzata per la sua costruzione, fatta a partire dai precedenti ruderi di una torre-fano.
Carcara di contrada Bujttu-Gambina
(coordinate geografiche: 37.370390, 14.211485)
Ricadente nel podere attualmente di proprietà del sig. Michelangelo Saldigloria, al momento non vi è memoria alcuna riguardo agli antichi proprietari che sfruttavano questa carcara. Vicino ad essa è ancora presente la grotta dalla quale si ricavava il calcare, il cui ingresso era protetto da una casupola in muratura; probabilmente essa fungeva sia da cava sia da riparo.
Carcara di contrada Sitica-Cacici
(coordinate geografiche: 37.375558, 14.223590)
Oggi, la carcara è solo un cumulo di macerie. Non si sa a chi sia appartenuta, forse alla famiglia Tambè.
Carcara di contrada Torre-Sitica
(coordinate geografiche: 37.380752, 14.219238)
Da tempo distrutta, si trovava nell'attuale podere del sig. Angelo Gentile.
Carcare di contrada Torre
Carcare di contrada Bujttu-San Nicola
(coordinate geografiche: 37.375997, 14.217526 all'incirca)
Ormai totalmente distrutta, apparteneva al sig. Giuseppe (Pippinu) Faraci, che l'aveva ricevuta in eredità dalla moglie, il cui cognome era Giunta.
Fabbrica di calce idraulica di contrada Fontana Cirasu
(coordinate geografiche: 37.358655, 14.195808)
La fabbrichetta di produzione di calce idraulica apparteneva a Rocco Ingria ed è attualmente abitazione privata della famiglia Bruno.
Note
[1] Licata S., Orofino C., Barrafranca -la Storia - le Tradizioni - la Cultura popolare, pubblicazione indipendente, IV ed., 2018, p. 21.
[2] Centonze L., Navigando i fiumi, Assoro, Novagraf, 2013, vol. I, pp. 334-335.
Ringraziamenti
Le foto delle carcare di contrada Galati sono dell'architetto Dario Cucchiara, che ringrazio così come il geologo Egidio D'Angelo che con l'escursione fatta assieme a Galati mi ha destato l'interesse per le carcare. Ringrazio l'architetto Salvatore Nicolosi per la disponibilità dimostrata in occasione dell'escursione in contrada Bujttu-Gambina. Ringrazio mio fratello per l'apporto e per il supporto durante le escursioni. Ringrazio Luigi Bonaffini e il suo piccolo figliolo Saverio per la compagnia durante uno dei sopralluoghi. Infine, ringrazio il loro congiunto, il compianto sig. Bonaffini Saverio (1940-2020), nonché ultimo dei "carcarara" barresi, alla cui memoria dedico il presente lavoro in quanto egli è stato il principale paziente informatore.




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